Eccoci al terzo tentativo di prendere questo aereo per Cebu. Mi ero promesso che se non fosse partito avrei cambiato i piani di viaggio e non sarei più salito su un aereo interno. Mi sarei spostato solo via terra e via mare. Oggi, però, non c’era motivo perché non partisse. Il cielo era sereno e sembrava tutto in ordine. Invece no, c’era la coda di un tifone sulla rotta. L’aereo sarebbe partito solo se si fosse riuscito ad alleggerire abbastanza da renderlo sicuro. Hanno chiesto se ci fossero volontari per rimanere a terra in cambio di una notte in hotel e 5000 pesos in contanti. Non si è offerto praticamente nessuno. Eravamo tutti bloccati sull’isola da giorni e non vedevamo l’ora di partire. Alla fine si sono sacrificati in due e ci hanno detto che avrebbero lasciato a terra la maggior parte dei bagagli e che sarebbero arrivati a Cebu col volo del pomeriggio. Io ero già pronto a passare il resto del mio viaggio in Filippine con gli stessi vestiti che avevo addosso stamattina, ma il mio zainone da campeggio è arrivato regolarmente. Sono salito in macchina dell’autista Lail in direzione di Moalboal, posto famoso per i suoi enormi banchi di sardine stanziali a pochi metri dalla costa. Lail dava l’aria di essere un ragazzone molto serio, garbato, con i capelli tagliati bene, il grande suv pulito e profumanto… poi ha cominciato a raccontarmi della sua storia e ho capito che era un criminale. Stavamo attraversando Cebu City e ha iniziato a raccontarmi delle attività principali della città. La maggior parte degli impiegati nelle aziende di Cebu lavora nei call centers. Era così anche a Manila, me l’aveva detto anche il mio tassista del primo giorno. C’è anche una grande cultura della navigazione. Dalle scuole di ingegneria navale e accademia nautica di Cebu escono migliaia di marinai che fanno girare le navi di tutto il mondo. Quando lavoravo con le navi penso di aver incontrato solo membri dell’equipaggio filippini. In totale ce ne sono mezzo milione imbarcati sulle navi di tutto il mondo. Praticamente un quarto di tutte le navi che trasportano i prodotti che usiamo ogni giorno resterebbero ferme se non ci fossero dei filippini a bordo per mesi. Ne avevo incontrati vari sugli aerei tra Roma e Manila che stavano rientrando dalle loro famiglie per il meritato turno di riposo. A Cebu ci sono anche quartieri con alta criminalità. Lail mi ha spiegato che l’attuale presidente filippino fa parte di un gruppo criminale e che sta mettendo i suoi interessi davanti a quello del suo popolo. Ha distrutto tutto l’ottimo lavoro che era stato fatto dal suo predecessore, ora in esilio negli Stati Uniti. Ai tempi la criminalità veniva combattuta con pena di morte o addirittura con assassinii a sangue freddo eseguiti dalla polizia in maniera ufficiosa. Adesso sembra che passi impunita. Lail viene da uno dei quartieri peggiori.

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Dalle sue parti ci sono piccoli crimini tutti i giorni. Quando lui subisce un torto, dice, fa finta di niente, ma poi quando rivede il colpevole anche a distanza di anni gli spacca la faccia per strada. Le droghe costano molto poco e sono facili da trovare, lo sa perché i suoi due fratelli sono dipendenti. Poi abbiamo parlato di formula 1, è molto appassionato di Verstappen. Penso che questo argomento l’abbia ispirato ad una guida più sportivamente per il resto del tragitto. Ci sono volute quasi 4 ore per arrivare a Moalboal, e intanto mi ha parlato della figlia piccola, della moglie che l’ha tradito e della suo pensiero di uccidere il nuovo partner di lei. Poi ha avuto la giusta intuizione che se fosse andato in prigione non avrebbe rivisto sua figlia e dunque ha abbandonato questa idea. Aveva quindi deciso di suicidarsi. Ha passato giornate intere a casa a pianificare il suicidio. Intanto durante quei giorni si faceva i piercing da solo come forma di autolesionismo. Me ne ha mostrato qualcuno. È stato aiutato dai suoi genitori a tornare in sé e a riprendere una vita normale. Questa storia di per sé non mi ha particolarmente impressionato, se non fosse che ne avevo sentito una simile da un’altra persona forse 12 ore prima. C’è una specie di pattern che porta molto velocemente, e secondo me con troppa leggerezza, dalla profonda tristezza al pensiero di suicidio. Nella storia di ieri la persona aveva già preparato il cappio e mentre ci si avvicinava con la testa è stata salvata dal suo cane che abbaiava disperato per dissuaderla. In seguito alla vicenda si è riempita di tatuaggi. Mi chiedo se sia il caso di aprire un business di piercing e tatuaggi nelle Filippine. A Moalboal sono stato catapultato nel corso di apnea che posticipavo da 3 giorni per l’impossibilità di arrivare sul posto. Lail mi ha lasciato a Moalboal alle 14 e alle 15 eravamo già in mare a fare la prima lezione di pratica.

Oggi e per i prossimi giorni sarò in un corso avanzato di tecniche di apnea. Il mio obiettivo è di sentirmi più a mio agio a profondità dai 25 metri in poi. Vorrei migliorare la mia tecnica di compensazione e la mia capacità di mantenere una buona durata dell’apnea in profondità. Moalboal è un posto molto comodo per fare apnea perché fino a qualche dozzina di metri dalla riva l’acqua è bassa, dopodiché c’è uno strapiombo verticale che arriva a 50 metri di profondità.

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L’acclimatazione non è stata facilissima. Non mi ero mai preparato a dei tuffi di apnea con onda formata in superficie ed era difficile rilassarmi. Rilassarsi è la prima regola dell’apnea. Questa è la ragione principale che mi ha portato ad apprezzare questo sport e a scegliere di fare il corso proprio nei primi giorni di vacanza, dopo una stagione lavorativa più tesa del solito. Con l’istruttore, Giovanni, e i miei compagni di corso abbiamo prima fatto degli esercizi di riscaldamento in “free immersion”, ovvero tirandoci su e giù con le braccia lungo il cavo su 10-15-18 metri e poi abbiamo iniziato a pinneggiare in “peso costante” per raggiungere profondità un po’ più elevate. È qua che mi sono reso conto, ahimè, che il vento fresco e gli spruzzi d’acqua durante la visita della Bacuit Bay mi hanno causato un po’ di catarro, il peggior nemico della compensazione. Giovanni, mi ha consigliato dove andare a comprare lo zenzero e il limone per imbottirmi di tisane. E così sorseggiando la tisana calda vado a dormire sperando di risolvere il problema catarro il più velocemente possibile. Buonanotte